Passa ai contenuti principali

Bollo auto non pagato e fermo amministrativo!

Il mancato pagamento del bollo auto comporta : l'iscrizione del fermo amministrativo sul mezzo del contribuente. Qualora se verificasse ciò, ad essere sospesa è solo la circolazione del mezzo e non il pagamento dei successivi e futuri bolli auto, in quanto i suddetti devono essere pagati regolarmente dal contribuente, tranne nel caso in cui,la Regione non abbia approvato una legge che stabilisca un’apposita esenzione (sent. Corte Cost.n. 47/2017).
Cosa si rischia in caso di mancato pagamento del bollo auto? Tra le conseguenze: - la cancellazione del mezzo dal Pra (solo se la morosità si protrae per tre anni di seguito); - e l’invio della cartella di pagamento da parte dell’Agente della riscossione. La cartella di pagamento, può essere impugnata entro 60 giorni, dalla notifica, in commissione tributaria. In caso contrario, la cartella diventa definitiva e non può più essere contestata. A questo punto l’esattore può iscrivere il fermo sull’auto che implica il divieto di circolazione. Trenta giorni prima dell’iscrizione del fermo dell’auto, il contribuente moroso deve ricevere un preavviso, detto preavviso di fermo auto, in mancanza del quale il fermo è illegittimo. Durante questi 30 giorni, se il contribuente è un professionista o un imprenditore e il mezzo gli serve per lavorare, può recarsi agli uffici dell’Agente della Riscossione, o presentare un’istanza via Pec, e chiedere la revoca della misura cautelare. L’iscrizione del fermo auto non viene comunicata con un ulteriore avviso. Così l’automobilista dovrebbe sempre verificare, una volta ricevuto il preavviso, se poi il fermo è stato realmente iscritto. Una volta iscritto il fermo si può evitare di pagare l’assicurazione a condizione che l’auto rimanga parcheggiata in uno spazio privato e non in un luogo pubblico o aperto al pubblico (la piazzola di sosta, il parcheggio di un supermercato, ecc.). Inoltre, non è possibile rottamare l’auto con il fermo. Si può tornare a circolare solo, dopo aver pagato il debito della cartella esattoriale o aver chiesto la rateazione e aver dimostrato il pagamento della prima rata; in tal caso l’Agente per la riscossione rilascia una quietanza che consente la «sospensione del fermo», mentre la cancellazione avviene solo col pagamento dell’ultima rata. Se c’è il fermo auto bisogna pagare il bollo auto? Secondo la Corte Costituzionale, la Regione può chiedere il pagamento del bollo auto a chi ha subito il fermo amministrativo. La Regione infatti non è tenuta a prevedere l’esenzione. Così, chi non ha pagato il bollo auto e, perciò, ha subito il fermo potrebbe trovarsi a dover versare anche il bollo per gli anni a seguire. Chi ha subito il fermo, può infatti, vendere il mezzo, ma l’acquirente ne diventa proprietario con tutto il fermo e il divieto di circolazione. È comunque consigliabile verificare, prima, cosa preveda la propria regione. Al momento quelle che hanno cancellato le esenzioni, disponendo l’obbligo del pagamento del bollo anche per chi ha il fermo amministrativo, sono l’Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Basilicata e Toscana.

Commenti

Post popolari in questo blog

Come fare causa a Vodafone, Tim e Wind 3 ?

Prima di avviare un’azione legale è necessario tentare la via della conciliazione . La conciliazione offre la possibilità di risolvere la propria controversia senza sostenere i costi che, come noto, dovrebbero essere invece affrontati nel caso in cui si volessero adire le vie legali. Per la materia telefonica, inoltre, la conciliazione può essere esperita presso gli organismi appositamente creati e competenti nella materia delle telecomunicazioni: si tratta dei Comitati regionali per le comunicazioni (chiamati anche Corecom ) presenti su tutto il territorio nazionale.L’utente che vuole agire contro Vodafone,Tim o Wind 3, dovrà quindi esperire innanzi tutto questo tentativo di conciliazione, presentando la relativa istanza al Corecom territorialmente competente, vale a dire a quello presente nel luogo di residenza del consumatore. Il modulo di presentazione dell’istanza è reperibile sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o sul sito dei vari Corecom, nonché ...