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Come fare causa a Vodafone, Tim e Wind 3 ?

Prima di avviare un’azione legale è necessario tentare la via della conciliazione. La conciliazione offre la possibilità di risolvere la propria controversia senza sostenere i costi che, come noto, dovrebbero essere invece affrontati nel caso in cui si volessero adire le vie legali.
Per la materia telefonica, inoltre, la conciliazione può essere esperita presso gli organismi appositamente creati e competenti nella materia delle telecomunicazioni: si tratta dei Comitati regionali per le comunicazioni (chiamati anche Corecom) presenti su tutto il territorio nazionale.L’utente che vuole agire contro Vodafone,Tim o Wind 3, dovrà quindi esperire innanzi tutto questo tentativo di conciliazione, presentando la relativa istanza al Corecom territorialmente competente, vale a dire a quello presente nel luogo di residenza del consumatore. Il modulo di presentazione dell’istanza è reperibile sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o sul sito dei vari Corecom, nonché direttamente presso la sede di tali comitati regionali. Laddove la conciliazione abbia esito positivo, viene redatto il relativo verbale di conciliazione, il quale costituisce titolo esecutivo, quindi le parti potranno utilizzarlo al fine di attivare un’eventuale procedura esecutiva in caso di inadempimento; in ogni caso, una volta sottoscritto il verbale di conciliazione, la controversia potrà ritenersi conclusa. Cosa succede se la conciliazione va male? Se la conciliazione dovesse invece avere esito negativo, tale esito sarà riportato nel verbale, il quale sarà comunque sottoscritto dalle parti. A questo punto l’utente potrà decidere, alternativamente, se: 1)“impugnare” tale verbale innanzi all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o ai Corecom territorialmente competenti, richiedendo un provvedimento di definizione; 2) fare direttamente causa a Vodafone, citando la stessa innanzi al giudice ordinario. Nel primo caso, potrà presentare la relativa istanza solo nell’ipotesi in cui non siano decorsi più di tre mesi dalla conclusione del procedimento di conciliazione, quindi dalla data di sottoscrizione del relativo verbale in sede conciliativa. Laddove anche tale procedura abbia esito negativo, l’utente potrà comunque adire le vie legali e fare causa a Vodafone oppure procedere direttamente in tal senso senza adire nuovamente l’Agcom o il Corecom. Per procedere con la causa legale, l’utente potrà quindi farsi assistere da un avvocato che si rivolgerà al giudice di pace territorialmente competente, cioè del luogo di residenza del consumatore. Nel caso in cui, invece, la controversia abbia un valore superiore a 5mila euro, la causa dovrà essere instaurata innanzi al tribunale sito nel luogo di residenza del consumatore. Tutta la procedura in sintesi: instaurare il tentativo obbligatorio di conciliazione inviando la relativa istanza al Corecom territorialmente competente; 1) se la conciliazione ha esito positivo, viene sottoscritto il relativo verbale e la controversia si conclude; 2)se la conciliazione ha esito negativo, il consumatore può alternativamente: A)inviare una nuova istanza all’Agcom o al Corecom per richiedere l’emanazione di un provvedimento di definizione e, nel caso in cui anche tale procedimento abbia esito negativo, adire le vie legali; B)fare direttamente causa a Vodafone innanzi al giudice di pace (controversia di valore inferiore a 5mila euro) o al tribunale territorialmente competente. Dott.Domenico Capone

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