Per scrivere le proprie ultime volontà è necessario rispettare alcune regole.
Il testamento deve rispettare i seguenti requisiti:
– deve essere scritto integralmente dalla mano del testatore (non è valido il testamento scritto al computer o da un altro soggetto e poi firmato dal testatore);
– deve essere indicato il giorno, il mese e l’anno della sottoscrizione;
– deve essere firmato dal testatore.
– bisogna poi indicare gli eredi, specificandone nome e cognome o, al massimo, il rapporto di parentela senza margini di incertezza (per es.“al mio fratello Giuseppe”).
In parole molto semplici, per scrivere un testamento è sufficiente una penna e un foglio di carta, mettere la data e firmare.
Si può sempre revocare un testamento olografo, strappandolo e sostituendolo con un altro, oppure scrivendone un altro di data successiva che, automaticamente, va a sostituire il precedente.
Il testatore, dopo aver redatto da solo il testamento, potrebbe decidere di affidarne la custodia a un notaio (si parla, a riguardo, di testamento segreto).
In quest’ultimo caso il testatore, recandosi dal notaio, gli consegnerà il documento alla presenza di due testimoni. Il notaio redigerà un verbale e, a richiesta dell’interessato, gliene consegna una copia.
Il testamento segreto, a differenza del testamento olografo, può anche essere scritto con mezzi meccanici (stampante, macchina da scrivere) o da persone diverse dal testatore. In tal caso, il testamento va sottoscritto in ogni mezzo foglio e alla fine.
Il testatore può in ogni momento ritornare in possesso del documento oppure scriverne un altro annullandolo automaticamente.
Testamento pubblico
In alternativa, il testatore può recarsi da un notaio al quale farà redigere il proprio testamento, dichiarando, alla presenza di due testimoni, le proprie volontà.
Il notaio trascriverà tali dichiarazioni, le leggerà ad alta voce alla presenza del testatore e dei testimoni, questo farà piena prova del fatto che il testatore ha dichiarato alla presenza del notaio di voler lasciare a determinate persone i propri beni. Il testamento segreto, invece, consente al testatore di non rendere pubbliche le proprie ultime volontà, ma, nel contempo, gli assicura che le sue volontà vengano custodite da un professionista (il notaio).
Prima di avviare un’azione legale è necessario tentare la via della conciliazione . La conciliazione offre la possibilità di risolvere la propria controversia senza sostenere i costi che, come noto, dovrebbero essere invece affrontati nel caso in cui si volessero adire le vie legali. Per la materia telefonica, inoltre, la conciliazione può essere esperita presso gli organismi appositamente creati e competenti nella materia delle telecomunicazioni: si tratta dei Comitati regionali per le comunicazioni (chiamati anche Corecom ) presenti su tutto il territorio nazionale.L’utente che vuole agire contro Vodafone,Tim o Wind 3, dovrà quindi esperire innanzi tutto questo tentativo di conciliazione, presentando la relativa istanza al Corecom territorialmente competente, vale a dire a quello presente nel luogo di residenza del consumatore. Il modulo di presentazione dell’istanza è reperibile sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o sul sito dei vari Corecom, nonché ...


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