Passa ai contenuti principali

Rottamazione cartelle Equitalia : spunta l'emendamento che consente la riapertura dei termini fino al 31 ottobre.

Più tempo per chi è rimasto indietro, è questo lo scopo dell'emendamento depositato da Scelta Civica e dal Gruppo Ala che consente di aderire, ancora una volta, alla rottamazione delle cartelle notificate da Equitalia.
L'emendamento presentato qualche giorno fa, il cui primo firmatario è Enrico Zanetti, propone di riaprire, avverso le cartelle Equitalia, i termini per la definizione agevolata scaduta il 21 aprile scorso, dando la possibilità al contribuente di aderirvi entro e non oltre il 31 ottobre 2017. Successivamente, entro il 31 dicembre 2017, l'agente di riscossione comunicherà ai debitori l'ammontare di quanto dovuto, quello delle singole rate e la scadenza entro cui ottemperare, così da rinviare i pagamenti al 2018. Il pagamento delle singole rate (cinque) verrebbe, quindi, posticipato al 2018, con prima scadenza febbraio, seconda e terza rata ad aprile e giugno, e le due residue, al 2019, nei mesi di gennaio e giugno. NB: per il momento si parla di emendamento e non di legge.

Commenti

Post popolari in questo blog

Come fare causa a Vodafone, Tim e Wind 3 ?

Prima di avviare un’azione legale è necessario tentare la via della conciliazione . La conciliazione offre la possibilità di risolvere la propria controversia senza sostenere i costi che, come noto, dovrebbero essere invece affrontati nel caso in cui si volessero adire le vie legali. Per la materia telefonica, inoltre, la conciliazione può essere esperita presso gli organismi appositamente creati e competenti nella materia delle telecomunicazioni: si tratta dei Comitati regionali per le comunicazioni (chiamati anche Corecom ) presenti su tutto il territorio nazionale.L’utente che vuole agire contro Vodafone,Tim o Wind 3, dovrà quindi esperire innanzi tutto questo tentativo di conciliazione, presentando la relativa istanza al Corecom territorialmente competente, vale a dire a quello presente nel luogo di residenza del consumatore. Il modulo di presentazione dell’istanza è reperibile sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) o sul sito dei vari Corecom, nonché ...

Come si scrive un testamento?

Per scrivere le proprie ultime volontà è necessario rispettare alcune regole. Il testamento deve rispettare i seguenti requisiti: – deve essere scritto integralmente dalla mano del testatore (non è valido il testamento scritto al computer o da un altro soggetto e poi firmato dal testatore); – deve essere indicato il giorno, il mese e l’anno della sottoscrizione; – deve essere firmato dal testatore. – bisogna poi indicare gli eredi, specificandone nome e cognome o, al massimo, il rapporto di parentela senza margini di incertezza (per es.“al mio fratello Giuseppe”). In parole molto semplici, per scrivere un testamento è sufficiente una penna e un foglio di carta, mettere la data e firmare. Si può sempre revocare un testamento olografo, strappandolo e sostituendolo con un altro, oppure scrivendone un altro di data successiva che, automaticamente, va a sostituire il precedente. Il testatore, dopo aver redatto da solo il testamento, potrebbe decidere di affidarne la custodia a un notaio ...

Al via da luglio la quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati.

Dal prossimo mese di luglio sarà erogata la quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati. La nuova prestazione previdenziale è stata estesa dalla Legge di Bilancio ai pensionati con età superiore ai 64 anni e redditi compresi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo. Lo ha confermato l’Inps sul proprio sito istituzionale,nel quale si forniscono le indicazioni per l’applicazione della nuova normativa che aumenta l’importo per chi già percepiva l’emolumento, portandolo a 655 euro per chi ha oltre 25 anni di contributi (28 per i lavoratori autonomi). Il provvedimento mira a tutelare le fasce deboli della popolazione con reddito basso. Spetterà ai pensionati con più di 64 anni con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro (due volte il trattamento minimo, circa 1.000 euro al mese). Non viene preso in considerazione il reddito del coniuge, né i beni che lo stesso dovesse avere se non produttivi di reddito. La somma viene corrisposta una volta l’anno. I pensionati con...